Punti patente: come si perdono, come si controllano, come si recuperano
Quasi nessuno controlla i propri punti finché non ne ha persi tanti. Vale la pena farlo prima, non dopo aver ricevuto la terza multa.
Ogni patente parte con una dotazione di punti che si consuma con le infrazioni: alcune ne tolgono pochi, altre parecchi, e la cosa che sorprende sempre chi viene allo sportello è scoprire quanti ne ha persi senza essersene reso conto. Ogni verbale con decurtazione dovrebbe arrivare con la notifica, ma tra cambi di indirizzo e raccomandate non ritirate capita che la notizia arrivi tardi, o mai.
Il modo più semplice per sapere davvero a che punto sei è consultare il Portale dell’Automobilista, dove con le proprie credenziali si vede il saldo aggiornato in tempo reale, senza bisogno di aspettare comunicazioni cartacee. Vale la pena farlo ogni tanto, non solo dopo aver preso una multa, giusto per avere il quadro chiaro.
Chi si accorge di essere sceso parecchio con i punti può recuperarne un po’ frequentando un corso di recupero, che organizziamo periodicamente in sede: sono incontri con un docente abilitato, pensati per rinfrescare le regole del Codice della Strada più che per essere una formalità da timbrare. Il recupero non è illimitato, quindi conviene non aspettare di essere quasi a zero per iscriversi.
Se il saldo arriva effettivamente a zero, la patente non si perde per sempre ma va sottoposta a un esame di revisione, che riparte in pratica dalle basi della teoria e, in certi casi, anche della guida. È un passaggio che si può evitare quasi sempre semplicemente monitorando la situazione per tempo. Se vuoi sapere quando parte il prossimo corso di recupero punti, chiama lo 0771 682919 o passa in sede.
Tutto il necessario per iscriversi al corso è nella pagina Recupero punti.
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